23 pagine chiuse: Facebook riprende la lotta contro le fake news.

Non è un mistero che i social siano diventati il luogo utilizzato da molti per informarsi e discutere su temi di attualità. Certamente Facebook, il social network più utilizzato al mondo, anche grazie alle varie tipologie di post che permette di creare, si è prestato bene al ruolo di “piazza virtuale” in cui un numero sempre maggiore di utenti può esprimere la propria opinione. Nonostante questo permetta una capillare diffusione delle notizie, talvolta più facilmente diffuse attraverso una piattaforma web che non con i tradizionali mezzi di informazione, non c’è dubbio che la possibilità di essere ingannati sia sempre in agguato. 

Proprio perché la comunicazione web si dimostra oltremodo vantaggiosa è infatti possibile che circolino notizie false, dette anche “fake news”. Si tratta di articoli che contengono informazioni inventate, ingannevoli o distorte, pubblicati con l’intenzione di disinformare o diffondere bufale mediatiche. Per potersi informare attraverso i social network è quindi necessario essere in grado di distinguere una notizia affidabile da una che persegua finalità diverse. main_fakeape

Una delle motivazioni per cui le fake news vengono create e diffuse è la propaganda politica, a favore o contro un partito, un’ideologia o un singolo leader. È chiaro allora che in momenti particolarmente importanti per la politica nazionale o internazionale, le notizie false abbiano modo di proliferare. 

È anche vero, però, che Facebook ha adottato alcune misure preventive ed è recente la notizia che, in vista delle elezioni europee che si svolgeranno tra due settimane, il social network di Zuckerberg abbia accolto una segnalazione dell’organizzazione non governativa Avaaz sullo stato delle fake news in Italia. 

Facebook ha infatti chiuso 23 pagine italiane che violavano la sua policy in tema di autenticità e diffondevano disinformazione. Scorrendo l’elenco, accanto a nomi potenzialmente innocui, come “I valori della vita” (che però pubblicava contenuti tutt’altro che educativi, basandosi sul sito con ideologie di destra “leggilo.org”), si notano pagine come “Lega Salvini Sulmona”, “Noi siamo 5 Stelle” e molte altre ancora create a sostegno dei due partiti politici che costituiscono la coalizione di governo del nostro Paese. Le 23 pagine raggiungevano un numero di utenti maggiore rispetto a quello delle pagine ufficiali di Lega (506 mila) e M5S(1,4 milioni), fomentando l’odio verso target sensibili come il giornalista e scrittore Roberto Saviano e la comunità degli immigrati. Alcune di esse erano inoltre duplicati di pagine ufficiali e account falsi. 

Avaaz ha segnalato altre 80 pagine e gruppi in Italia che diffondono fake news e sono ancora online; il team di Facebook preposto al fact checking sta lavorando sulla segnalazione. L’ong aveva già condotto un’operazione simile in Spagna, arginando con la collaborazione di Facebook la portata di disinformazione e odio degli articoli pubblicati da network di estrema destra, a pochi giorni dalle elezioni politiche nazionali dello scorso Aprile.

Il report di Avaaz, con l’elenco completo ed esempi di notizie false pubblicate dalle pagine, è consultabile e scaricabile qui: ITNetworks-ExecSumm-11_05_2019

 

3 pensieri su “23 pagine chiuse: Facebook riprende la lotta contro le fake news.

  1. Ciao Donatella, una buonissima analisi la tua sul modo in cui le notizie false svolgano un ruolo determinante nella comunicazione politica, creando forme di rifiuto e di disprezzo dell’antagonista. Forse gli ‘utenti’ di Fb dovrebbero anche avvicinarsi alla realtà politica attraverso la carta stampata. E cioè il ‘vecchio’ modo di prendere confidenza con la realtà esterna (e, in qualche modo, lontana, visto che la partecipazione alla vita pubblica non è così facilmente diretta, e il nostro modo di influenzare i ‘potenti’ e/o i politici è per noi difficile, anche se non impossibile: vedi il referendum sulla Costituzione, voluto da Renzi). Complimenti comunque per il tuo impegno con questo blog, vista la tua giovanissima età. Ciao. A presto

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    1. Ciao! Ti ringrazio moltissimo per il tuo parere.
      Sono d’accordo, la carta stampata dovrebbe continuare ad essere la finestra sul mondo anche della mia generazione. Purtroppo sempre più giovani e meno giovani sono diffidenti nei confronti delle testate giornalistiche, quindi più propensi ad essere complici delle fake news.
      Grazie per il tuo feedback, a presto!

      Piace a 1 persona

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